La storia della Naturopatia e il modello olistico

Aggiornamento: 19 apr


Il termine Naturopatia, pur essendo un termine alquanto recente, coniato intorno alla fine del 1800, possiede radici storiche e filosofiche che derivano dalla medicina Ippocratica.


Ippocrate (459-377 a.c.), infatti, medico greco considerato padre della medicina, fu colui che introdusse una concezione innovativa della malattia, riconoscendo le cause di quest’ultima nello stile di vita della persona stessa e non negli influssi divini. Egli, fu tra i primi a riconoscere la sana alimentazione, lo sviluppo del pensiero felice e la pratica costante di esercizio fisico sia come i requisiti fondamentali per la tutela della salute che per permettere all’organismo di esercitare la naturaleforza vitale auto-guaritrice, ovvero la capacità innata dell’organismo di guarirsi in caso di malattia. Inventò la cartella clinica, teorizzò la necessità di osservare razionalmente i pazienti prendendone in considerazione l’aspetto, il contesto di appartenenza, i sintomi e introdusse molti altri principi che ancora oggi si trovano alla base della Naturopatia.


Da Ippocrate all'età moderna

I preziosi insegnamenti di Ippocrate giunsero, ben presto, a grandi medici come Celso, Avicenna, Galeno, Parè, permettendo loro di acquisire nel corso degli anni le sue teorie e le sue tecniche. Tecniche che vennero perfezionate e ampliate, in età più recente, grazie all’operato di H. Boerhave promotore dei bagni super-calorici; Bordeu e Barthez promotori delladottrina del Vitalismo, nonché base filosofica della Naturopatia; S. Hahnemann promotore della medicina omeopatica, S. Kneipp padre e sostenitore dell’idroterapia, ecc.


Anche l’arte diede il proprio contributo all’affermarsi della Naturopatia. Basti pensare alle opere di J. J. Rousseau, le quali esaltavano, già nel corso del 700, l’ideale del ritorno alla natura come rimedio al declino della qualità della vita.

Ma la storia della Naturopatia in età moderna ha origini nell’800, nell’atmosfera di ritorno alla natura, immortalata dalla letteratura romantica. Essa conta dell’operato di altre illustri figure come S. Graham, ideatore del vegetarismo e sostenitore dei cereali integrali; H. Kellogs, noto mondialmente per l’invenzione dei corn flakes, ma anche per aver sollevato l’importanza del ritorno ad una dieta completamente naturale, simile a quella dei nostri antenati, fino ad arrivare al nome di Benedict Lust.


Il medico B. Lust, allievo di Kneipp, divenne noto come il padre della Naturopatia moderna, in quanto fondatore dell’American School of Naturopathy a Manhattan e divulgatore della medicina e della cura naturale attraverso diversi importanti scritti, grazie ai quali introdusse concetti allora sconosciuti. Tra le sue più importanti pubblicazioni ricordiamo la rivista Nature’s Path e L’enciclopedia Universale Naturopatica.


Egli, svolse la sua intera carriera di Naturopata facendo tesoro della naturopatia stessa. Trasformò così la vita di un numero indefinito di persone, avvalendosi soltanto del potere delle forze della natura quali acqua, aria, sole, terra, erbe, dieta, ecc.


La Naturopatia nel '900

Nel corso dei secoli, la Naturopatia, subì diversi declini, come quello relativo alla prima metà del ‘900. In quell’epoca, infatti, si assistì al decremento d’istruzione in medicina olistica e alla nascita di vari conflitti tra le varie scuole naturopatiche, riconducibili in particolar modo al periodo successivo della morte di Lust, avvenuta nel 1945.


Ma la motivazione principale di questo preciso declino, in realtà, risiede nel progresso della farmacologia. In quell’epoca le industrie farmaceutiche, infatti, iniziarono ad investire ingenti finanziamenti e tecnologie sempre più all’avanguardia per individuare e produrre nuovi antibiotici. Pertanto, la sperimentazione farmacologica, seguita dalla commercializzazione dei nuovi farmaci, ritenuti più efficaci delle cure naturopatiche, offuscarono la Naturopatia rendendo sempre più popolare la medicina ufficiale.


Ma, nonostante ciò, i forti limiti dimostrati dalle terapie farmacologiche per via dei loro effetti collaterali, seguiti dalla necessità di ritornare al rapporto con il mondo naturale e di rimettere al centro il benessere psico-fisico dell’individuo, fecero si che la Naturopatia tornasse ben presto in auge.


Pertanto, di fronte ad un cambiamento epocale della società, dove la salute inizia nuovamente ad essere considerata come benessere totale e non solo assenza di malattia, si ricominciò a maturare la consapevolezza del proprio valore, del concetto di responsabilità e dell'importanza di prendersi cura dell'interezza del proprio essere, proprio come il modello olistico propone.


Il modello olistico

Il modello olistico o visione olistica considera l'individuo come un essere unico e irripetibile, costituito dall'integrazione di mente, corpo e spirito.