Micronutrienti: le vitamine liposolubili

Aggiornamento: 28 apr



Le vitamine sono sostanze organiche che agiscono in prevalenza come cofattori all’interno di fondamentali funzioni fisiologiche e, pertanto, risultano indispensabili per il corretto funzionamento dell’intero organismo. Esse appartengono alla classe dei micronutrienti, denominati tali in quanto necessari in misura decisamente inferiore rispetto ai macronutrienti. Fatta eccezione della vitamina D, proprio come alcuni amminoacidi e lipidi, le vitamine non vengono sintetizzate autonomamente dal nostro corpo, pertanto, è necessario assumerle quotidianamente tramite l’alimentazione. Esse sono spesso assunte come precursori (provitamine).
Sono diverse le vitamine attualmente riconosciute, ognuna delle quali esplica una specifica funzione. Vengono classificate in relazione alle caratteristiche di solubilità e, pertanto, suddivise in:
  • Vitamine liposolubili, le quali risultano solubili nei grassi e immagazzinabili dall’organismo. Esse sono le vitamine A,D, E, K;

  • Vitamine idrosolubili, solubili quindi in acqua e non accumulabili dall'organismo (pertanto richieste regolarmente nell'alimentazione). Di cui fanno parte tutte le vitamine appartenenti al gruppo B e la vitamina C.


Le vitamine liposolubili

La vitamina A o retinolo viene prodotta a partire da molecole precursori, classificate come carotenoidi. Tuttavia, anche se in natura sono presenti centinaia di carotenoidi, solo alcuni di essi hanno la capacità di essere convertiti in vitamina A (per questo definiti provitamine). A tal riguardo, la principale provitamia A è il β-carotene.


Il retinolo agisce in particolar modo a livello degli epiteli e della vista; interviene in processi quali l’espressione genica, la risposta immunitaria, lo sviluppo embrionale e la crescita. Buone fonti di origine animale sono: l’olio di fegato di pesce e, più in generale, carne, uova e latticini. Nel mondo vegetale è presente nella verdura (soprattutto carote e spinaci) e nella frutta molto colorata.

Approfondimento: la combinazione con la vitamina E preserva il retinolo dalla perdita verificabile durante la cottura. L’abuso di alcol e l’elevato dosaggio di tabacco o di alcuni farmaci ne riducono l’assorbimento.



La vitamina D o calciferolo rappresenta un gruppo di vitamine, le cui forme più importanti sono:

  • Vitamina D2 o ergocalciferolo, assunta in gran parte mediante l’alimentazione;

  • Vitamina D3 o colecalciferolo, sintetizzata perlopiù dall’organismo in risposta all’esposizione ai raggi del sole.

La vitamina D, rinomata per la sua azione antirachitica, è essenziale per il metabolismo del calcio, poiché ne favorisce l’assorbimento, determinando dunque una corretta mineralizzazione dello scheletro. Essa è contenuta prevalentemente nel pesce, nel tuorlo d’uovo e negli alimenti lattiero-caseari.


Approfondimento: l'ampia capacità dell’organismo di sintetizzare la vitamina D, risulta generalmente sufficiente a coprirne il fabbisogno. Tuttavia, è importante considerarne la supplementazione nei soggetti anziani, nelle donne in gravidanza ma, in particolar modo, in coloro che sono affetti da malattie della pelle come la vitiligine e in soggetti che assumono farmaci per combattere l’osteoporosi (è stato dimostrato che l’effetto dei farmaci per tale malattia risulta essere migliore con un adeguato apporto di vitamina D). E’ opportuno ricordare infine che, anche in questo caso, la combinazione di tabacco e alcol ne riduce l’assorbimento e l’attivazione/produzione.



La vitamina E o tocoferolo è un termine collettivo per indicare una famiglia di molecole: i tocoferoli (α, β, γ, δ) ed i tocotrienoli (α, β, γ, δ); tra essi, la forma vitaminica più potente ed attiva è α-tocoferolo. La funzione dominante della vitamina E è quella antiossidante e, pertanto, svolge un’importante azione difensiva sulle membrane cellulari, proteggendole dagli effetti dannosi dei radicali liberi; essa, inoltre, concorre al funzionamento del sistema immunitario, alla formazione dei globuli rossi e contrasta l’aggregazione piastrinica. Le migliori fonti di vitamina E sono gli oli vegetali e i frutti oleosi.


Approfondimento: la presenza di vitamina C ne favorisce l’assorbimento; sostanze come alcol e tabacco ne riducono l’assorbimento.


La vitamina K o naftochinone, si costituisce da 3 gruppi, aventi natura e funzioni differenti:

  • Vitamina K1 o fillochinone, è di natura vegetale, in quanto contenuta principalmente nei vegetali. La sua funzione è quella intervenire nei processi di coagulazione del sangue, prevenendo così le perdite ematiche e, più in generale, le malattie emorragiche;

  • Vitamina K2 o menachinone, ha origini batteriche, in quanto viene prodotta fisiologicamente dai batteri intestinali a partire dalla vitamina K1. Essa attiva una serie di proteine che mobilizzano il calcio, tra cui l’osteocalcina, una proteina ossea particolarmente utile per previene l'indebolimento delle ossa, condizione tipica del post-menopausa. Una delle sue funzioni più importanti è quella di regolare la deposizione di calcio, favorendone l’assorbimento a livello osseo (prevenendo così la calcificazione dei vasi sanguigni); A tal riguardo, è opportuno ricordare che la vitamina k2 esplica al meglio tale funzione agendo in sinergia con la vitamina D.

  • Vitamina K3 o menadione idrosolubile, è di natura sintetica, in quanto prodotta “artificialmente”. Essa viene inserita solitamente all’interno di quei farmaci che agiscono sulla coagulazione sanguigna. Le princi