Naturopatia: Cos’è? Quali sono i suoi principi?

Aggiornamento: 19 apr



La Naturopatia miscela la millenaria conoscenza delle terapie naturali con gli attuali progressi nella comprensione della salute e dell’essere umano stesso.”


Etimologia e Significato

Il termine Naturopatia è un termine alquanto recente rispetto alla storia della Naturopatia stessa, coniato nel 1895 dal medico John Scheel per indicare “l’arte di curare facendo ricorso al naturale”. Tuttavia, ancora oggi, avendo una derivazione non chiara del termine, essa viene perlopiù attribuita all’espressione ricavata dall’idroterapista B. Lust “Nature’s Path”, che può tradursi in “sentire secondo natura”, ma anche “vivere in armonia con la natura.”

Volendo comunque spiegare brevemente cos’è la Naturopatia oggi, possiamo dunque affermare che si tratta di una medicina non convenzionale olistica, che si avvale di un complesso di metodologie, tecniche e pratiche naturali finalizzate alla promozione della salute e al miglioramento della qualità di vita personale, professionale e relazionale. Essa si costituisce, tuttavia, da pratiche che non si pongono in sostituzione alla medicina tradizionale, ma semplicemente vi si accostano per esserne complementari. Vengono, pertanto sempre più frequentemente utilizzate come parte integrante in piani di cura in ambito preventivo, curativo e riabilitativo, al fine di favorire il raggiungimento dell’omeostasi energetica e fisica.

Campi d’azione

La Naturopatia rappresenta un cammino di vita, di esperienza, di guarigione che si svolge nel rispetto della Natura, delle sue leggi e di tutte le sue forme di vita. Essa si avvicina alla malattia o allo squilibrio, con modalità diverse rispetto alla medicina allopatica, attraverso quindi un’ottica naturale e soprattutto olistica dell’individuo, nel quale corpo, mente, emozioni e molto altro ancora, rappresentano elementi strettamente interdipendenti.

La Naturopatia, si concentra sull'eziologia della malattia e quindi sulla ricerca della radice del disagio, al fine di sostenere la naturale e innata tendenza alla guarigione dell’organismo.

Ciò fa si, che quest’ultima abbia un campo d’azione piuttosto ampio, che la porta ad essere protagonista non soltanto della vita del soggetto malato, quanto anche in quella del sano, per educarlo al benessere e alla conoscenza di sé, proponendo uno stile di vita adatto alle proprie esigenze, rispettando la propria individualità e cercando di favorire l’auto-responsabilità nel mantenere uno stile di vita sano.

Vitalismo, Casualismo e Teoria degli umori

Abbiamo appena compreso che in Naturopatia la salute non viene vista come assenza di malattia, ma come benessere globale di corpo e mente, all'interno dell'ambiente in cui si vive. Essa, pertanto, si occupa delle alterazioni anatomo-patologiche legate all’assetto energetico e non si focalizza sui sintomi dal punto di vista clinico come la medicina convenzionale.

La Naturopatia e una vera e propria filosofia di vita, che trova fondamenta su tre principi:
  • Il vitalismo: è il principio dell’energia vitale, secondo cui ogni soggetto è dotato di una forza vitale interna capace di mantenere l’organismo in omeostasi. Si tratta di una forza vitale, dotata di intelligenza, che a fronte di un qualsiasi scompenso, reagisce sempre in favore dell’organismo, esplicando l’auto-guarigione. Pertanto, maggiore sarà la nostra energia vitale, maggiore sarà l’efficienza del nostro intero organismo nel mantenerci in buona salute. Al contrario una scarsa energia vitale renderà più debole le difese del nostro corpo aumentando le possibilità di cronicizzazione di un malessere.

  • Il causalismo: fin dall’inizio abbiamo appreso che l’analisi delle cause rappresenta un aspetto centrale in naturopatia. Il casualismo, infatti è il prezioso principio secondo cui, per risolvere un disturbo, occorre ricercare la causa dello squilibrio senza focalizzarsi sul sintomo; Pertanto il ruolo della Naturopatia e del Naturopata in questo caso di ricercare la causa primaria della malattia e trovare una soluzione che ripristini l’omeostasi.

  • La teoria degli umori: si tratta di una teoria peculiarmente naturopatica, di ispirazione ippocratica, secondo la quale la nostra salute dipende dall’equilibrio tra la produzione e l’eliminazione dei cataboliti (mucosità, sostanze tossiche, cristalli, ecc.) In sostanza, essa prende il nome proprio dagli umori del nostro organismo, ossia i liquidi organici quali il sangue, la linfa, i liquidi intra ed extra cellulari, dove le sostanze di rifiuto vengono mobilitate al fine di essere eliminate dagli organi emuntori (gli organi deputati all’eliminazione dei cataboliti.) Pertanto, in questo caso, il ruolo della Naturopatia consiste nel registrarne l’eventuale stato di sovraccarico e ripulire l’organismo stimolando il drenaggio tossinico.

“Se qualcuno desidera recuperare la salute bisogna innanzitutto chiedergli se è pronto ad eliminare le cause della sua malattia, solo allora è possibile aiutarlo” Ippocrate